Sono in età che se di spesso accanto |
Ti fossi, come non vorrei, né spero, |
Il mio desir si compirebbe intero, |
Ma l’onor tuo cadrebbe ahi! per me infranto. |
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Sono in età bensì dall’altro canto, |
Che a morte passerei senza pensiero |
Dalle tue braccia e sorridente e altero, |
Pur che questo piacesse a te soltanto. |
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Ma con ciò non si toglie il danno immenso: |
Perché vecchio non sono, o giovin meno? |
L’amor mio non sarebbe, o meno intenso, |
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E innanzi io ti starei calmo e prudente |
Parlando della pioggia o del sereno, |
O d’altra cosa sciocca e indifferente. |