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ViTTORIA
CALABRI
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INTRIGHI
E MISFATTI
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Marozia fra storia e
leggenda
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Recensione
del "Resto del Carlino"
Formato: cm.
15 x 21 pp 96.
Prezzo di copertina: € 10,50
Numero ISBN:
9788889262382
Evocata dall'oblio dei più cupi anni medioevali, la
potente Marozia rivive nelle pagine di “Intrighi e misfatti – Marozia fra
storia e leggenda”, l'ultimo romanzo di Vittoria Calabri. Della vita della
senatrice romana che dominò la prima parte del X secolo, si conosce in realtà
assai poco; incerta è persino la sua data di nascita. Gli storici che riportano
le sue scarne note biografiche lo fanno in maniera ripetitiva o addirittura
contraddittoria ed il suo nome, ma anche l'epoca in cui ha vissuto, sono assenti
dai libri di testo scolastici.
Ma
con il rinato interesse per l'Alto Medioevo è interessante vedere riportare
alla ribalta anche questa figura di donna, che è stata via via chiamata
dittatrice e prostituta, autorevole politica e femmina lussuriosa, assassina,
concubina e madre attenta alle fortune del casato.
Certamente
Marozia, figlia del senatore Teofilatto, per quasi un ventennio dominatrice su
Roma, sposa di uomini importanti - ultimo il re d'Italia Ugo di Provenza- madre
e nonna di papi, artefice dell'ascesa al sacro soglio di alcuni pontefici,
doveva avere cervello.
L'opera
della Calabri lavora su dati storici e sulla fantasia, scrivendo in prima
persona, come se fosse la stessa senatrice ad impugnare carta e penna per
narrarsi, la storia di una vita. Il romanzo si avvale di un escamotage che
lasciamo scoprire ai lettori.
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