Lorenzo Balestri

IL COLORE DI MILANO

Corrado Ricci alla Pinacoteca di Brera

   

Pagine: 400

Formato: cm 17x24

Prezzo: € 40,00

   
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Il volume raccoglie con ampiezza e dovizia materiale intorno all’impresa milanese di Corrado Ricci, lo storico dell’arte, già “rivale” di Adolfo Venturi, che ai primi del Novecento, in qualità di direttore, riordinò, o meglio rivoluzionò nell’assetto spaziale, la Pinacoteca di Brera.

Nomi milanesi come quello di Camillo Boito, Luigi Cavenaghi, Gustavo Frizzoni, Malaguzzi Valeri, Giovanni Beltrami, Virginio Muzio, Ettore Modigliani, per tacere d’altri che si raccolsero nella seconda grande impresa milanese del Ricci dello stesso periodo come la fondazione della rivista Rassegna d’Arte, ricorrono costantemente fino a dare il titolo a singoli e specifici capitoli.

E tuttavia una figura milanese è stata, più delle altre, tenuta come costante riferimento: quella dell’architetto Luca Beltrami all’epoca autorevole nume tutelare della città e imprescindibile interlocutore.

Risuonano, inoltre, e fortemente, per il caso parallelo e quasi coevo della Pinacoteca di Napoli, i nomi di Benedetto Croce e Adolfo Venturi, qui riuniti e provati da un duro confronto; caso quello di Napoli che fa da singolare sfondo alla vicenda milanese del Ricci.

 “Colori locali” dunque che caratterizzano in maniera vivida e coinvolgente, attraverso la narrazione di fatti e la descrizione di persone, uno dei periodi più stimolanti circa il dibattito su indirizzo, storia e destino dell’arte in Italia, dove la figura del Ricci, storico dell’arte, proprio di fronte a Beltrami, architetto, si presenta come un tramite eccezionale per il passaggio del concetto stesso di colore dalla pittura in architettura.

 A proposito di Corrado Ricci, nella prefazione Amedeo Bellini, Professore Ordinario di Teoria e Storia del restauro, Direttore della Scuola di specializzazione in “Restauro dei Monumenti” al Politecnico di Milano, scrive:

I contributi [di Corrado Ricci] non sono mai trascurabili, dimostrano una sensibilità e una ricchezza di riferimenti che non sono frequenti. Un’attitudine che informa anche l’opera di direttore generale per le antichità e le belle arti svolta con notevoli capacità organizzative e con quella dedizione agli interessi dell’amministrazione che persino Beltrami gli riconosce quando formula un parere, tutt’altro che esente da asprezze, destinato a chi doveva decidere della nomina di Ricci all’alta carica. Egli dunque meritava la fatica appassionata di Lorenzo Balestri che ci offre molti documenti da cui trae un racconto dei fatti ed ipotesi interpretative attendibili, suggestive e complesse valutazioni che pongono punti fermi e le basi per nuove prospettive di discussione”.

L’autore dell’opera, Lorenzo Balestri, nato a Cesena nel 1967, si è laureato in Architettura, con indirizzo di tutela, al Politecnico di Milano. Si occupa di restauro architettonico con particolare riguardo agli aspetti storico-critici. 

Per contatti: lorenzo.balestri@gmail.com

 

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