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Collana: Sìmata -
Segni del passato
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Claudio De Palma
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L'origine degli Etruschi
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nuova
luce da nuovi studi e scoperte
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€ 28,00
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Il
perenne dibattito sulle origini del popolo etrusco. Grazie alla
stele scoperta nel 1886 nell' isola di Lemno, da lui stesso recentemente
tradotta e illustrata al mondo accademico internazionale, e attraverso le
sue analisi, tutt'ora in corso, sulle forme craniche delle popolazioni che
si sono succedute nel tempo nel territorio dell'Etruria, l'archeologo
Claudio De Palma apporta un contributo, forse decisivo, a favore della
tesi che vuole gli etruschi provenienti dall'area egeo-anatolica. |
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Claudio De Palma/ Franca
Raggi
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Sotto il segno di Turan |
€ 28,00
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dea dell'amore |
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Sotto il segno di Turan – il libro dedicato alla Grande
Dea Madre dei Tirreni – è scritto per coloro che amano introdursi in un mondo
sconosciuto attraverso le vie delle tradizioni orali dei popoli e dei loro
cantori.
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Non diversamente da quanto accadde all’epopea
dell’assedio di Troia da parte degli Achei, descritta nell’Iliade di Omero e
all’epopea dei ‘ritorni’ in patria degli eroi, in balia delle onde di un
mare spesso più infido che propizio, che seguiamo leggendo l’Odissea,
l’epopea delle genti tirreniche e dei loro eroi si svolge – echeggiata dalla
tradizione orale ripresa da scrittori greci e latini, chè di quelli etruschi la
conquista romana cancellò ogni traccia – seguendo le rotte su mari tempestosi
e in terre abitate da popolazioni ostili, dal Mediterraneo orientale a quello
centrale, dall’Anatolia, la ‘terra dove sorge il sole’ fino all’Esperia,
la terra promessa d’occidente dove il sole tramonta.
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Un evento culturale molto atteso: 8000 anni di arte rupestre dei
beduini, saranno descritti dalle immagini e dagli appunti delle
esplorazioni di Edoardo Borzatti Von
Lowenstern, l'archeologo che
nel 1985 scoprì i graffiti rappresentanti la mappa antica della Giordania.
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La ricerca storica che il libro espone prende l’avvio da
alcuni simboli etruschi scolpiti sul lunotto del Santuario di
Montovolo. Tra questi simboli c’è un giglio stilizzato. Le ipotesi dell’autore sono azzardate ed incredibili: può
quel giglio essere il codice arboreo dell'antico centro oracolare di Montovolo? Da quel giglio
possono essere derivati i
gigli di Francia e di Firenze?
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É
iniziata da qui una lunga cerca che ha permesso di trovare
una notevole serie di dati e molte connessioni.
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L'ipotesi
più suggestiva è che l'origine del potere della dinastia
Merovingia, i primi re francesi che usarono il giglio come
loro emblema regale, potrebbe
derivare proprio
dalla conquista del ricco tempio etrusco di Montovolo, che fu
distrutto nel IV secolo d.C.
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La
battaglia fu tanto cruciale da cambiare radicalmente il mondo di
allora: le conseguenze di questo evento, per secoli oscurato dai
veli della storia, potrebbero aver favorito la nascita e la cultura
della nazione francese. |
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