Emilio Praga - Di Stelle

Oh ditemi il segreto, erranti stelle,

Dei vostri eterni palpiti!

Qual desio vi commove il petto ardente,

Quale amor, nella bruna aura tranquilla,

Vi consiglia a oscillar sì dolcemente?

 

Forse è ver che di voi guida ciascuna,

Quaggiù nel mondo vedovo,

Un’anima alla meta in compagnia?

A noi l’antica età divinatrice

Questa speranza del poeta invia.

 

Se fallace non è, deh stella amica

Del mio pensoso spirito,

Che fai lassù, dacché lasciai la culla?

Brilla, brilla infedele, e cerca intorno

Una fiammella di gentil fanciulla!  

                                                      

E poi con lacci che ti presti il cielo,

A te per sempre annodala;

Sciogli le nubi dalle sue sembianze,

Guidala mollemente ove, al sereno,

Le stelle dei felici intreccian danze.

 

Ma neghittosa se tu resti ancora

Nella tua danza eterea,

Oh a te, dall’alto, cui di notte agogno,

Una ultrice tempesta urli sul viso

E spenga col tuo raggio ogni mio sogno!

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Emilio Praga

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